Attento, il manichino ti spia

Alcune importanti catene di negozi, da mesi, utilizzano manichini “tecnologici” per schedare possibili clienti

Le vie della concorrenza sono davvero infinite, e visto che tira aria di ridimensionamento anche per la categoria “beni di lusso”, soprattutto per quello che riguarda l’abbigliamento, ogni arma diventa lecita, fino a dimostrazione del contrario. Il corrispondente parigino di Bloomberg ha raccontato che alcune importanti catene, da mesi, utilizzano manichini dotati della stessa tecnologia utilizzata per identificare i criminali negli aeroporti, messa stavolta al servizio di una specie di schedatura dei possibili clienti. Mentre state osservando un manichino e quello che indossa, anche lui osserva voi.

Il manichino spione si chiama EyeSee, quattromila euro a esemplare. Lo produce un’azienda italiana, la Almax, una delle leader del settore, che pubblicizza così la sua inquietante creatura: “D’ora in avanti i manichini non si limiteranno più a esporre le vostre collezioni e a incentivare i vostri clienti a entrare in negozio. Questo prodotto farà molto di più; svelerà importanti dettagli sugli ammiratori dei vostri capi: età; sesso; etnia; afflusso e stazionamento delle persone”. All’interno della pupilla del manichino c’è una macchina fotografica miniaturizzata collegata a un software di riconoscimento del volto, “in grado di raccogliere dati statistici della persona che sta passando di fronte al manichino”. Quei dati servono, una volta elaborati, a modulare l’offerta. Bloomberg racconta, per esempio, che in un caso un negoziante ha introdotto nel punto vendita una linea per ragazzini, dopo aver intercettato la curiosità di parecchi di loro attraverso i manichini EyeSee; un altro ha scoperto invece che un terzo dei curiosi che si fermavano davanti alle vetrine e oltrepassavano le porte del negozio dopo le quattro le pomeriggio era di etnie asiatiche, e ha assunto personale di lingua cinese. Ma tutto, dalla disposizione delle vetrine alla scelta delle promozioni, fino ai sistemi migliori per trattenere più a lungo i potenziali clienti all’ingresso dei negozi, sperando che ne varchino prima o poi la soglia, può trarre giovamento dalle informazioni raccolte dai manichini EyeSee. I quali, visti da fuori, sono in tutto e per tutto simili ai soliti. Aria stupefatta e ottusa, pose improbabili, fissità… e invece, attenzione: occhi negli occhi (il trucco è proprio quello di piazzarli all’altezza dei passanti), il subdolo manufatto vi sta schedando, senza trascurare la valutazione del vostro umore e del gradimento di fronte alla merce esposta. Sta di fatto che, per ora, nessuno degli utilizzatori vuol fare sapere che si sta già servendo dei manichini schedatori, e naturalmente la Almax rispetta il segreto sulla propria clientela.

Qualche piccolo problema, però, c’è. Bloomberg ricorda che normative americane ed europee consentono l’uso di certi strumenti solo a fini di sicurezza, e che i negozianti sono tenuti ad avvertire con appositi avvisi la clientela della presenza di telecamere. I manichini curiosi, invece, funzionano proprio perché non si sa di essere osservati dai loro occhiacci bionici. L’avvocato parigino Christopher Mesnooh, esperto di problemi di privacy, interpellato da Bloomberg, lo ha spiegato chiaramente: “Quando si va su Facebook, prima di registrarsi è possibile vedere esattamente quali informazioni saranno raccolte e come potranno essere usate; ma se siete in piedi in un negozio, come potete scegliere?”.

Fonte.

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