Il governo del dottor Moreau

Doctor-MoreauHabemus pappam: forse Letta la scampa grazie a una pattuglia di voltagabbana compulsivi che per amore di poltrona non ci pensano nemmeno a nuove elezioni ripagando il condannato con la stessa moneta grazie alla quale sono stati comprati. Ma basta leggere i nomi per capire la qualità che potrà avere un Letta bis o quant’altro rinforzato  e continuamente ricattato da individui ancora peggiori del padrone che hanno servito con tanta arroganza: Giovanardi, quello che Stefano Cucchi se l’è voluta, la Lorenzin che ad ogni buon conto si è già attaccata la medaglia sostenendo che l’abnorme numero di tumori in Campania e anche in Salento è colpa degli “stili di vita”, Quagliariello quello che diede dell’assassino a papà Englaro, Scilipoti l’uomo in compravendita e profeta di Razzi, persino l’uomo senza quid, il fedelissimo Alfano reduce dalle minacce contro i contestatori della Tav e delle sue tangenti. Tanto per fare qualche nome. Il peggio della ciurma del pirata  si appresta a venderci la stabilità napolettiana in cambio di posti da ministro o sottosegretario, promesse di ricandidatura e altre prebende che non sappiamo.

Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei: il berlusconismo continua e va oltre il destino personale del tycoon, si impasta all’intero sistema politico, ne diventa il cemento. Il possibile crack del Pdl, causato dall’obsolescenza del leader, si trasforma perciò in un gioco di poltrone, ambizioni, convenienze, senza un reale significato politico nel senso vero della parola. Non porterà significativi cambiamenti se non forse il piacere di vedere fuori gioco il Cavaliere. Anzi paradossalmente favorisce il progetto di una nuova Dc di stampo gollista e trasferisce i suoi geni devastatori in quello che era il campo dell’opposizione. La politica italiana diventerà una specie di isola del dottor Moreau dove lo scienziato pazzo che abita la casa sul colle si diverte a incrociare il seme berlusconiano con qualche gene umano salvato dalla catastrofe dell’antropologia nazionale.

E’ ciò che serve alla finanza per continuare a fare bottino e convincere sempre di più la gente che le elezioni sono un rito simile alla sagra della Madonna Pellegrina: il giorno dopo tutto torna come prima e un fantomatico centro che ha si e no il 10% governa a man bassa.

Fonte.

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