WI-FI: la morte invisibile che sta distruggendo le nuove generazioni

Quella che risulta essere la principale minaccia per la nostra salute è anche naturalmente quella che più viene tenuta nascosta dai media. Un giro economico più che miliardario, legato ai settori in piena crescita della telefonia e della tecnologia wireless in genere, monopolizza infatti l’informazione, impedendo che si sappia a livello di massa un’inquietante verità: l’esposizione alle radiazioni di microonde a basso livello (Wi-Fi) è causa conclamata di irreversibili danni cerebrali, cancro, malformazioni, aborti spontanei, alterazioni della crescita ossea. E la fascia di popolazione più a rischio è rappresentata in assoluto dai bambini e dalle donne.

Non stupisce quindi che tutto questo fosse ben noto e documentato in ambito medico e scientifico già molto prima che la tecnologia Wi-Fi dilagasse in tutte le nostre case, arrivando quotidianamente alla portata anche dei bambini. Gli effetti biologici non solo pericolosi, ma letali di questa tecnologia sono stati abilmente tenuti nascosti al pubblico per preservare i lauti profitti delle aziende e per foraggiare le tasche dei vari Bill Gates, Steve Jobs e Carlo De Benedetti.

Come ha dimostrato il Professor John Goldsmith, consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in Epidemiologia e Scienze della Comunicazione, l’esposizione alle radiazioni di microonde Wi-Fi è diventata ormai la prima causa di aborti spontanei: addirittura nel 47,7% dei casi di esposizione a queste radiazioni, i casi di aborto spontaneo si verificano entro la settima settimana di gravidanza. E il livello di irraggiamento incidente sulle donne in esame partiva da cinque microwatt per centimetro quadrato. Un tale livello potrebbe sembrare privo di senso per un non scienziato, ma diventa però più significativo se diciamo che è al di sotto di quello che la maggior parte delle studentesse riceve in un’aula dotata di trasmettitori Wi-Fi, a partire dall’età di circa cinque anni in su.

Il dato ancora più allarmante è che nei bambini l’assorbimento di microonde può essere dieci volte superiore rispetto agli adulti, semplicemente perché il tessuto celebrale e il midollo osseo di un bambino hanno proprietà di conducibilità elettrica diverse da quelle degli adulti a causa del maggiore contenuto di acqua. L’esposizione a microonde a basso livello permanente può indurre ‘stress’ cronico ossidativo e nitrosativo e quindi danneggiare i mitocondri cellulari (mitocondriopatia). Questo ‘stress’ può causare danni irreversibili al DNA mitocondriale (esso è dieci volte più sensibile allo stress ossidativo e nitrosativo del DNA nel nucleo della cellula). Il DNA mitocondriale non è riparabile a causa del suo basso contenuto di proteine istoniche, pertanto eventuali danni (genetici o altro) si possono trasmettere a tutte le generazioni successive attraverso la linea materna.

ClickHandler.ashxL’Organizzazione Mondiale della Sanità ha evidenziato questi rischi in un documento di 350 pagine noto come “International Symposium Research Agreement No. 05-609-04”  (“Effetti biologici e danni alla salute dalle radiazioni a microonde – Effetti biologici, la salute e la mortalità in eccesso da irradiazione artificiale di microonde a radio frequenza”). La sezione 28 tratta in modo specifico i problemi riguardanti la funzione riproduttiva. Questo documento è stato classificato ‘Top Secret’ e i suoi contenuti celati dall’OMS e dall’ICNIRP (International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection – Commissione Internazionale per la Protezione dalla Radiazione Non-Ionizzante).

Da un ottimo articolo di Barrie Trower pubblicato dall’edizione italiana della rivista Nexus, apprendiamo quali sono i rischi principali per i bambini esposti all’uso di cellulari e a tecnonologie Wi-Fi:

L’irradiazione di microonde a bassi livelli influenza i processi biologici che danneggiano la crescita fetale. Non solo: gli stessi processi biologici sono coinvolti per:

- Barriera Ematoencefalica: si forma in 18 mesi e protegge il cervello dalle tossine. Si sa che viene alterata. – Guaina Mielinica: ci vogliono 22 anni perché si formino i 122 strati di cui è composta. E’ responsabile di tutti i processi cerebrali, organici e muscolari. – Cervello: ci vogliono 20 anni perché si sviluppi (vi assicuro che i cellulari non lo aiutano in questo). – Sistema Immunitario: ci vogliono 18 anni perché si sviluppi. Il midollo osseo e la densità ossea sono notoriamente influenzati dalle microonde a bassi livelli come pure i globuli bianchi del sistema immunitario. – Ossa: ci vogliono 28 anni per lo sviluppo completo. Come menzionato, il grande contenuto di acqua nei bambini rende sia le ‘ossa molli’ che il midollo particolarmente attraenti per l’irradiazione con microonde. Il midollo osseo produce le cellule del sangue.

Chiaramente, quelli che decidono per noi stanno sottovalutando una pandemia di malattie infantili finora sconosciuta nelle nostre 40.000 generazioni di civiltà, che può coinvolgere più di una metà delle mamme/bambini irraggiati al mondo.

Alla luce di questi dati allarmanti e delle previsioni di molti scienziati secondo i quali, se proseguirà con questo ritmo la diffusione incontrollata dei sistemi Wi-Fi, entro il 2020 il cancro e le mutazioni genetiche saranno diffusi in tutto il mondo a livello pandemico, molti paesi stanno fortunatamente correndo ai ripari, varando leggi che limitano per i bambini l’uso dei cellulari e rimuovendo dalle aule scolastiche i dispositivi wireless.

dangers-of-using-wifi-cosmic-energy-orgoneIl Comitato Nazionale Russo per la Protezione dalle Radiazioni NON-Ionizzanti, in un proprio documento di ricerca intitolato “Effetti sulla salute dei bambini e adolescenti” ha evidenziato nei bambini esposti a queste radiazioni:

1) 85% di aumento delle malattie del Sistema Nervoso Centrale; 2) 36% di aumento dell’epilessia; 3) 11% di aumento di ritardo mentale; 4) 82% di aumento di malattie immunitarie e rischio per il feto.

E nel 2002, 36.000 medici e scienziati di tutto il mondo hanno firmato l’ “Appello di Friburgo”. Dopo dieci anni, l’Appello è stato rilanciato e mette in guardia in particolare contro l’uso del Wi-Fi e l’irradiazione di bambini, adolescenti e donne incinte. Quello di Friburgo è un appello di autorevoli medici internazionali che in Italia ha purtroppo trovato scarso ascolto.

E allora che fare? Come proteggere noi stessi, e soprattutto i nostri bambini, da questa letale minaccia invisibile?

Il sito Tuttogreen ha diramato un utile prontuario, consistente in dieci consigli pratici, che qui di seguito vi riporto:

1) Non fare usare i telefoni cellulari ai bambini, se non in caso di emergenza. Tollerati gli SMS, ma è meglio ridurre anche quelli. In Francia, non a caso è stata vietata la pubblicità dei telefoni cellulari rivolta ai minori di 14 anni;

2) Utilizzare sempre gli auricolari con cavo (non quelli wireless). Anche l’uso del vivavoce è consigliabile;

3) In caso di presenza di poca rete o di mancanza di campo, non effettuare chiamate. In questi casi sarà necessaria più potenza radiante, con conseguenti maggiori radiazioni;

4) Usare il cellulare meno possibile in movimento, come ad esempio in treno e in automobile. Il rischio costante di diminuzione del segnale aumenta in questi casi l’emissione di radiazioni;

5) Non tenete il cellulare vicino all’orecchio o vicino alla testa in fase di chiamata, quando le radiazioni sono più forti. Fatelo semmai dopo aver atteso la risposta;

6) Non tenete il cellulare in tasca dei pantaloni, nel taschino della camicia o nella giacca che indossate;

7) Cambiate spesso orecchio durante la conversazione e, soprattutto, riducete la durata delle chiamate;

8) Utilizzate il più possibile, quando potete farlo, la linea fissa non wireless, oppure strumenti di instant messaging come Skype o similari;

9) Non addormentatevi mai con il cellulare vicino alla testa, ad esempio usandolo come sveglia;

10) Scegliete sempre modelli che abbiano un basso valore di SAR (tasso di assorbimento specifico delle radiazioni).

Un undicesimo consiglio lo aggiungo io: se proprio dovete utilizzare un cellulare per comunicare con il mondo che vi circonda, evitate di usare gli smartphone. Sono in assoluto i più pericolosi!

Fonte.

181 Comments:

  1. anche si ma mi sono dovuta fermare a “tessuto celebrale”.. D:

  2. masietedeicazzari

    Tutte ste cavolate tutte in una volta. Che risate…

  3. “Non usate gli smartphones”… Saremmo ancora nella preistoria se ragionassimo tutti cosi!! É noto a tutti che i cellulari emettono radiazioni e la maggior parte ha dei modi per evitarle! Qualcuno ha detto modalità aereo durante la notte? E poi che bisogno c’era di chiamare in causa Bill Gates o Steve Jobs? Davvero un brutto articolo!

    • l’articolo è bello! semmai a te non piace, fanne l’uso che vuoi, sei libero di gestire la tua vita! mettere in guardia è prevenzione, perciò ci sta apennello!

      • L’articolo non e’ bello ne brutto, e’ solo una raccolta di cazzate senza fondamento scientifico.

        A partire dal fatto che non viene neanche menzionata la differenza tra onde lunghe e corte, e il fatto che ne Bill Gates ne Jobs producano hardware wireless di qualsiasi tipo (al massimo lo acquistano per integrarlo a prodotti, quindi lo pagano), tutto l’articolo e’ basato su risposte di yahoo answers e articoli di giornalini di paese. L’unica fonte citata e’ l’ente sanitario Russo, il top al riguardo proprio. Facevano prima a scrivere un articolo su quanto sia dannosa la carne bovina citando fonti indiane.

        • “Facevano prima a scrivere un articolo su quanto sia dannosa la carne bovina citando fonti indiane.”

          ahahahahhahahahahha stavo morendo, epico!

  4. Paolo Pedretti

    Se uso il cell come sveglia sul comodino , ma prima di metterlo vicino a me lo metto in modalità aereo
    cioè spengo tutto wi fi dati e ricezione…

  5. Ma le trovate sotto l’albero tutte le cavolate che scrivete? Non c’è un briciolo di valore scientifico… vergognatevi a seminare il panico così gratuitamente. Speriamo che chiudano questo sito di disinformatori.

  6. “Non tenete il cellulare in tasca dei pantaloni, nel taschino della camicia o nella giacca che indossate”

    Allora come e dove ca..volo lo portiamo????????????????????????????

  7. biahahahahah mai letto un sacco di cagate come in questo articolo!

  8. Concordo su tutto quello che è scritto nell’articolo: le onde elettomagnetiche sono dannosissime per il corpo e per il cervello umano e in giro c’è pochissima informazione. Bisognerebbe vietare il wifi anche nei posti di lavoro!!!

    • Hai ragione. Dovrebbero vietare anche la luce nei posti di lavoro. Sai, anche quella è fatta di onde elettromagnetiche…

  9. Non bisogna preoccuparsi di queste notizie….noi siamo cavie e quindi chissenefrega se qualcuno ci rimane secco!

  10. bene bene bene………….. basta girarsi dall’altro lato, guardare il nostro naso e non ci potrà mai succedere niente………….e tutti questi casi di tumori? cellule impazzite che distruggono se stesse? bambini autistici, con tumori, genitori che rincorrono qualsiasi terapia alternativa per salvare i loro piccoli? ma dai non capiterà mai a me! io mangio frutta, verdura, pesce e carne………ottimo! dove crescono o vivono le cose che mangi? ma che me ne importa: io ho tutto ciò che mi porta in alto nella mia società………. sono uno status symbol vivente……….. e poi, ad un certo punto, ti chiedi: perché proprio a me?……….

  11. Tutte bufale e stronzate prive di fondamento scientifico.
    Nessun ricercatore è riuscito a trovare un rapporto causa effetto sui danni delle onde elettromagnetiche. Lo stesso pianeta è attraversato da un campo magnetico, e i segnali emessi dal WIFI fanno ridere se paragonati ad esso. Quindi solo per il fatto di vivere all’aperto siamo a rischio di tumori?
    Studiati un pò di fisica va, anzichè pubblicare dati da fonti abominevoli.

  12. Ma che ignoranza! SI CONFONDE WIFI con le ONDE ELETTROMAGNETICHE DEL TELEFONO!
    Sono due cose diverse perdio!
    In ambito comune la parola WiFi la associamo alle reti senza fili internet, ben diverso dall’argomento dell’articolo riguardante le radiazione emesse dai telefoni per ricevere e inviare segnali radio!

    • Che poi personalmente a me mettono più paura quelle Wifi che sono onde lunghe (e con il nuovo standard 5Ghz ancora peggio) che le reti telefoniche. Comunque voglio dire una cosa: SMETTETELA DI DIRE CAGATE!
      E’ vero, le radiazioni, sia ionizzanti che non, fanno male ai tessuti, in particolare cerebrali e neurali, ma comunque non è che sono Chernobyl! E comunque, ammesso pure che voi non usiate il telefono cellulare, i ripetitori sparsi per il mondo saranno comunque accesi ed invieranno radiazioni, così come anche la wifi del vicino, la rete DVB-T televisivia, le vecchie reti TV analogiche ancora attive, quelle delle radio che ascoltiamo in auto…
      E a proposito di cuffie…
      LO SAPEVATE CHE IL TELEFONO CELLULARE UTILIZZA LE CUFFIE COME ANTENNA PER RICEVERE LE STAZIONI RADIO? Bah… questa non è INFORMAZIONE, è DIS-INFORMAZIONE!

  13. Senza entrare nel merito delle notizie di carattere medico riportate nell’articolo in quanto non sono medico e me ne intendo poco anche di biologia.
    Vorrei dire, prima di tutto, che mi pare sia stata fatta un po’ di confusione tra onde elettromagnetiche e Wi-Fi, il quale, in realtà è uno standard trasmissivo e non un sinonimo di onde elettromagnetiche.
    Inoltre nell’articolo viene riportato il valore 5 microwatt al centimetro qadro (5uW/cm^2) come densità di potenza presente in una stanza coperta da rete Wi-Fi; in realtà quel valore si riferisce alla distanza di 2.5 cm dall’antenna e con potenza di 100mW (potenza massima prevista dallo standard), già ad un metro di distanza la densità di potenza si abbassa a 0.8 uW/cm^2 e si riduce in maniera quadratica mano a mano che ci si allontana dalla sorgente.
    Quindi riportare le notizie con un minimo di attenzione e conoscenza in materia da parte di chi scrive sarebbe gradito.

  14. Non me ne intendo di queste cose, ma vedo che nel complesso aumentano esponenzialmente malattie gravi che non esistevano sino a qualche anno fa. Come voler negare che non è colpa delle attività antropiche se ci sono sempre più sconvolgimenti climatici. Credo che anche chi dovrebbe intendersene veramente, se fosse intellettualmente onesto, dovrebbe manifestare seri dubbi sulla innocuità di tecnologie non ancora completamente conosciute.
    Che si tratti di cose non assolutamente sicure nei confronti della salute è fuori di discussione. Effetti collaterali ancora solo in parte conosciuti ci sono sicuramente, ed estendere su così ampia scala cose potenzialmente dannose è da incoscienti o peggio ancora da criminali. Aggiungiamo continuamente cose pericolose giustificandole con: “Tanto ci sono milioni di altre cose più nocive al mondo”. Per me non è di nessuna consolazione questa affermazione: chi ci dice qual’è il limite da non superare? Se è vero che l’organismo umano è in grado di adeguarsi è anche vero che nell’ambito della selezione naturale molti pagheranno un prezzo davvero altissimo per questa evoluzione. Ben venga questo “Terrorismo mediatico” se può servire a salvare qualcuno dal delirante progresso, che nella pretesa di miglioraci la vita ci rende sempre più schiavi di poteri economici multinazionali . Non mancano certo esempi di quanto cinismo siano capaci! La qualità della vita non aumenta di pari passo con la tecnologia, anzi eravamo sicuramente più felici anni fa.

  15. ciao a tutti… qui non si parla di informazione o disinformazione…
    partiamo da alcune nozioni basi…
    wifi (wireless – senza cavi) come dovrebbe essere trasmesso se non via aria? e per andare via aria che usa? la trasmissione radio o etere.
    le frequenze sono ben note (basta leggere specifiche dei nostri modem-router di casa – 2.400 oppure 5000 mhz) vari standard wireless 802.11b/g/n. sono frequenze ben più alte dei campi elettromagnetici generati dalla natura.
    telefonino? per trasmettere usa frequenze che sono di 900-1800 megaherz e superiore.
    alcuni utenti dicono “non ci sono prove scentifiche che facciano male” ma personalmente dico anche che “non ci sono prove che facciano bene”.
    penso che come so io e come sappiamo in tanti, il nostro simpatico microonde di casa come funziona? scalda il cibo creando un bombardamento RADIO (quindi con la logica di come funzionano telefonini e wireless) a frequenze di 2000-3000-4000 (non so che frequenza) megaherz per scaldare il cibo…
    se tipo ci mettessi dentro una mano e lo accendo per 2 minuti, che succede? direi che si scalda la mano…
    quindi penserei che non faccia bene… vi pare?

    • bombardamento RADIO??? il microonde funziona perchè fa oscillare le particelle di acqua, ed è diverso dalla wifi. Anche tu quando parli trasmetti a una frequenza, e non credo che tu abbia mai bruciato nessuno con la tua voce. Non confondiamo le cose.

  16. Ho letto tutti i vostri commenti…ma scusate dov’è la VERITA’??? A me appare solo una questione di opinioni…ma chi sa davvero? Su quali basi scientifiche si basano tutte queste risposte? Mi sento più confusa di prima…come persona e come mamma come posso difendermi e come posso difendere i miei bambini? Wi-Fi si e/o wi-fi no? Se il wi-fi è in casa è dannoso si o no? Scusate ma qualcuno avrebbe una qualche delucidazione seria?
    Grazie!!!

    • Ciao Giovy.
      Forse mezza delucidazione la posso dare.
      Premetto che non sono laureato e che ciò che so l’ho imparato da autodidatta in cinque anni di attività lavorativa. Mi sono occupato di progettare e realizzare reti wireless a 5 GHz.
      Anzitutto, l’articolo è fuorviante, molto fuorviante, perché mescola tante tecnologie. Ed è anche contraddittorio e chiarirò il perché.
      E’ necessario conoscere le fonti di inquinamento in cui siamo immersi. Per brevità, mi attengo a quelle elettrmagnetiche, altrimenti si fa notte, anzi, giorno, vista l’ora. Ricordiamoci, che sono fonti di radiazioni elettromagnetiche antropiche i telefoni cellulari, i router wireless, le antenne radiotelevisive analogiche e digitali, sia terrestri che satellitari, i forni a microonde, i sistemi di allarme, tutti i telecomandi radio (apricancello, chiavi delle automoibili, etc…); per dirne alcuni. Ma bisogna anche pensare ai cavi non schermati, alle strutture edili erroneamente (esistono) utilizzate per la messa a terra e via dicendo, che quando vengono attraversate da corrente alternata, in certe condizioni, diventano generatori di campi elettromagnetici.
      Poi, ci sono le fonti naturali, quali il sole, tutte le stelle, diversi corpi celesti che emettono in varie frequenze.
      Noi siamo immersi nei campi elettromagnetici.
      I campi elettromagnetici possno danneggiare il nostro organismo per uno motivo molto semplice: molti processi alla base del funzionamento del nostro organismo si basano sullo scambio di cariche elettriche, spesso sotto forma di molecole o atomi polarizzati, a volte come veri e propri segnali elettrici. Queste informazioni possono essere modificate dalle onde eletromagnetiche. Ma perché le onde elettromagnetiche (è più corretto parlare di campi) possano danneggiare l’organismo, devono penetrarvi attraversando la pelle. Infatti, si parla di indice di penetrazione cutanea. L’indice di penetrazione cutanea cambia al cambiare della frequenza, ma fondamentalmente è legato alla potenza di emissione del segnale elettromagnetico. Maggiore è la potenza, maggiore è la capacità di penetrazione.
      Unica frequenza realmente “pericolosa”, ma sempre in relazione alla potenza, è quella a cui funzionano sia i router domestici che i forni a microonde: 2450 MHz o, se si preferisce, 2.45 GHz. E’ un poco più pericolosa, perché è in grado, detto in maniera semplice, di far “agitare” le molecole d’acqua nel nostro corpo. In pratica, di cuocerci.
      Quando si parla di wireless o wi-fi, bisogna anche capire di quali frequenze si sta parlando. Con wireless, solitamente, si intendono le frequenze intorno ai 2,45 GHz oppure intorno ai 5 GHz, rispettivamente chiamate spesso Wi-Fi e Hiperlan, con riferimento alle tecnologie utilizzate nella realizzazione delle reti. Da poco, si sono diffuse reti a tratti misti, note come Wi-Max, opernati anche attorno ai 3,5 GHz.
      Quando dico attorno, intendo che quelle da me indicate sono frequenze orientative. Si usano intervalli di frequenza, non frequenze esatte.
      La telfonia cellulare, la televisione e altre tecnologie utilizzano altre frequenze.
      La normativa italiana stabilisce con assoluta precisione quali debbano essere i valori di potenza e soprattutto di capacità di penetrazione cutanea delle radiazioni erogate. E qui si arriva ad uno dei punti essenziali. Nelle tecnologie wireless a 2,45 e 5 GHz si usano potenze, per legge, non superiori ad 1 Watt. In realtà, quasi nessuno le rispetta, ma si può dimostrare, che segnali sino a dieci volte superiori sono dannosi solo per prolungate e costanti esposizioni al disotto dei 4 metri di distanza dall’antenna radiante.
      Ora, il telefono cellulare, inteso come aparecchio, può arrivare a 2 Watt, mentre la radio trasmittente (il cosiddetto ponte) arriva anche a 1000W. Con una differenza, che i 2 Watt del cellulare li tieni incollati all’orecchio.
      Ovviamente, maggiore è la distanza, minore è la penetrazione cutanea. Certo, tra i 1000 Watt di un apparato per la fonia mobile e un watt degli apparati wi-fi, c’è molta differenza, ma è anche vero, che il motivo per cui gli apparati sono regolati su potenze così alte è che sono molto distanti dai clienti che devono servire. Ossia, se fossero più vicini, potrebbero essere ridotte le potenze. Può sembrare paradossale, ma se gli apparati radio e di telefonia mobile fossero disseminati sul territorio, le potenze in gioco potrebbero essere al disotto di qualunque soglia di allerta.
      Perché non si fa? Perché costa di più, almeno per la fonia mobile.
      Un dato da osservare, in relazione a questo tipo di articoli (anche Report, qualche annno fa, ha commesso lo stesso errore – [errore?]), è che i dati riportati non sono mai E SOTTOLINEO MAI riferiti all’Italia. Che c’entra? Semplicemente, che ogni Paese applica una propria normativa e le soglie possono cambiare drasticamente da un Paese all’altro.
      Altra osservazione: nel titolo si parla di Wi-Fi, nell’articolo di telefonia mobile. E’ necessario distinguere, perché come ho detto prima, gli apparati fonia mobile anno costi elevati (anche qui ci sarebbe da fare un discorso a parte, ma diventa complicato: pensiamo solo che un ripetitore UMTS/3g si può realizzare con 300 Euro) ed erogano a potenze elevatissime. Se ci pensiamo, il segnale di fonia cellualre viene captato anche dentro casa, attraverso le mura. I segnali wireless a 2,45 GHz passano le mura, ma non oltrepassano i 300 metri di distanza. I segnali a 5GHz, si possono bloccare con la mano. Eh? Già, proprio. Una mano posta davanti un’antenna a 5GHz blocca il segnale. Il che significa che la penetrazione cutanea è molto bassa, mentre il segnale dei telefoni cellulari oltrepassano le mura.
      Quindi, fin qui abbiamo detto che:
      - la penetrazione cutanea dipende da quali frequenze e potenze sono in gioco e dai tempi e distanze di esposizione
      - noi viviamo immersi nei campi elettomagnetici
      - da Paese a Paese cambiano le normative
      - se i ripetitori fossero più vicini all’utente (ad esempio, uno ogni cento metri), le potenze erogate sarebbero inferiori (e meno dannose)
      Passiamo ad altre considerazioni.
      Articoli pubblicati da riviste accreditate e riportati da altre molto attendibili e quindi facilmente reperibili (Nature, Scientific American, etc…), hanno citato studi secondo cui l’auricolare può essere estremamente dannoso. Se non è ben schermato, funge da antenna e convogliatore.
      Riguardo il danno cerebrale dovuto alla vicinanza alla testa, non è dovuto ad un effetto diretto delle onde elettromagnetiche, ma all’induzione di calore, spesso dovuto ad un surriscaldamento dell’apparecchio stesso. L’utilizzo di auricolari wi-fi, che funzionano a 2,45 GHz, è ovviamente sconsigliato: è lo stesso che infilarsi un router in testa.
      Teniamo presente, comunque, che si parla di effetti dovuti a prolungata esposizione. Anche le notizie relative ai danni agli aparati genitali, cercando bene, si scoprono essere relative ad effetti del calore, non delle radiazioni.
      Riguardo la pericolosità per chi guida, l’utilizzo di auricolari e vivavoce è solo una trovata di marketing. Ricordate la dicitura “Non parlate al conducente?”. Molto banalmente, è stato dimostrato che parlare al telfono mentre si guida, alla pari del parlare con un passeggero, distra dalla guida. Quindi, qualunque strumento si utilizzi, ci si distrae comunque.
      Le informazioni su cui mi baso le ho reperite nell’aroc degli anni da svariate fonti (no mi chiedete di rintracciarle), ma posso citare per certo:
      - Ministero delle Telecomunicazioni
      - Nature
      - Scientific American
      - OMS

      Per risponde ai punti dell’articolo:
      Punto 1) I cellulari sono sempre attivi se accesi: o stai parlando, stai mandando un sms o non fai nulla è sempre collegato alla rete e va in scansione di tanto in tanto per non perdere il collegamento. Si può notare tenendo il cellulare vicino alle casse stereo: quando sentite che cominciano a fare rumore, è il cellulare che cerca la rete.
      Punto 2) Ne ho già parlato
      Punto 3) Vero e ho detto che la soluzione è moltiplicare i ripetitori, abbassandone la potenza
      Punto 4) Vero, come il 3. Ovviamente, basterebbe dotare i treni di appositi ripetitori. Ne esistono sul mercato del costo di poche decine di Euro.
      Punto 5) Si, in fase di chiamata la potenza erogata dal cellulare può aumentare, ma quanto dura rispetto alla chiamata? E dopo che finiamo la chiamata, spegniamo il cellualare? E i nostri concittadini/amici/vicini di casa/fidanzati-e/etc…?
      Punto 6) No comment.
      Punto 7) Qundi è vero che non sono le onde elttromagnetiche, ma la vicinanza “meccanica”. Ad ogni modo, cambiare orecchio può proteggere dal telefonino, ma non aumenta di molto la distanza dell’altro orecchio dal ripetitore che si trova a due chilometri da noi.
      Punto 8) Perché non wireless? Se il router è a più di 4 metri da me, l’indice di penetrazione cutanea è praticamente nullo. Quanto inquina e quanto costi impiantare cavi merita una considerazione a parte. Ve la risparmio.
      Punto 9) Già detto.
      Punto 10) Grazie. Ma come lo controlli, se l’indice di penetrazione dipende dalla distanza del ripetitore?
      Punto 11) Se usiamo gli smartphone in modalità wi-fi, con Skype o con softphone (ad esempio CSipSimple o 3CX, dovendo utilizzare un router più vicino, possiamo anche togliere la SIM e utilizzare le radiazioni meno penetranti del wi-fi)

      Ho finito.
      Scusate la prolissità e, se torvate errori di ortografia, mandatemeli via email.
      Grazie.

      PS Molte delle problematiche riportate dai media sono funzionali ad un mercato di monopolio. Il basso costo delle tecnologie Wireless Wi-Fi e Hiperlan consentirebbero di abbattere drasticamente i costi di fonia e connettività. Inoltre, esistono soluzioni pratiche banali e lo sanno bene le persone elettrosensibili, ossia soggetti particolarmente reattivi alle sorgenti di campi elettromagnetiche vicine. Alcuni di loro hanno sperimentato che utilizzando una cantenna (antenna fatta con lo scatolo delle Pringles), hanno potutto abbattere gli efetti negativi da loro avvertiti, perché direzionavano il campo.

    • Volevo rispondere a te, ma forse ho solo aggiunto un commento. Vedi sotto.

  17. Sono spaventato. Io uso solo un computer da tavolo Presario CQ56 Compaq. Logicamente funziona via wi fi (il modem è in anticamera, il computer sul tavolino di legno dello studio, dove sto scrivendo). Devo temere anch’io? per la produzione di spermatozoi? per favore rispondetemi.

  18. Visto che si fa riferimento a studi scientifici è buona norma inserire le fonti. Diversamente da ciò emerge solo un’opinione come tante. Per favore inserisci bibliografia. Grazie.

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